04/07/2022 Marchio

Caso clinico: prevenzione e cura delle lesioni cutanee dovute a radiodermite con Regenactiv

Caso clinico: prevenzione e cura delle lesioni cutanee dovute a radiodermite con Regenactiv
Un nuovo caso clinico dimostra l'efficacia della tecnologia Regenactiv nella prevenzione e nella cura della radiodermite.

Sviluppo del caso clinico

Donna con lesione al collo dovuta a radiodermite, grado 3; un ciclo di medicazioni ogni 12 ore con Rym cicatrizzante e garze, l'evoluzione della lesione con abbondante essudato richiede cambi più frequenti di quelli prescritti, con dolore durante le medicazioni, VAS 7. Dopo 20 giorni di lenta evoluzione è stato iniziato il trattamento con il tessuto Regenactiv, con un follow-up fotografico che ha mostrato l'evoluzione favorevole della lesione.

Risultati


L'evoluzione è stata valutata positivamente dalla paziente e da chi l'ha assistita, sottolineando che ha permesso loro di svolgere comodamente le cure quotidiane a casa seguendo le indicazioni del personale infermieristico di base, e di recarsi in clinica solo due volte alla settimana per i controlli.

Inoltre, sono state evidenziate la riduzione del dolore durante il trattamento e la rapida guarigione della lesione, considerando il grado di coinvolgimento dell'intero derma, nonché l'aspetto della pelle neoformata.



Regenactiv, nuove strade per l'assistenza infermieristica
L'uso complementare di tessuti riutilizzabili apre nuove strade per l'assistenza infermieristica nella cura delle ferite complesse e nella cura della pelle, consentendo di mantenere i trattamenti abbordabili e facilmente utilizzabili per il paziente medio per lunghi periodi di tempo.
I dispositivi medici tessili sono utilizzati da tempo per il trattamento di ferite di difficile guarigione sotto forma di prodotti monouso, sia realizzati con fibre di origine naturale (come alginati, idrofibre) che sintetica (come poliacrilato, polivinile). La ricerca condotta da AITEX e da altri progetti innovativi sull'incorporazione di nuovi materiali (chitosano, argento nanocristallino, rame, zinco, cobalto, ecc.) in tessuti di uso comune sta cambiando il paradigma della cura della pelle, consentendo una maggiore indipendenza dei pazienti nella cura delle loro lesioni radioterapiche e offrendo il valore aggiunto di poter riutilizzare il tessuto in un contesto sempre più votato all’economia circolare e della sostenibilità.


È possibile leggere il caso clinico completo sulla rivista Enfermería Dermatológica.
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